Manu:
Una volta deciso che le stampe avrebbero raccontato i nostri viaggi, come prima cosa ho ripreso tutte le foto dei viaggi, rivedendomi più giovane e magra, sigh 🙁

Ho guardato le foto con occhi nuovi, pensando già a come trasformarle in elementi e texture.

Lo stile non voleva essere la semplice replica di un pattern; sarebbe stato troppo semplice, ma quello che avevo in mente era unire la grafica vettoriale, il classico tratto di una penna a sfera e le pennellate per trasformare quelle foto in cartoline.

Tra i posti più belli che ho visitato, ho scelto le risaie a terrazza della Spina Dorsale del Drago nella regione del Guanxi in Cina: attraverso le linee sinuose ho provato a ricreare i terrazzamenti e, con il giallo, a descrivere le risaie inondate d’acqua che riflettono la luce del sole.

Diversa la rappresentazione del Messico che è più un omaggio a un’artista coraggiosa, capace di trasformare la sofferenza in ispirazione, di esprimere la sua passione e l’energia attraverso i colori, il colibrì, le farfalle e le corone di fiori. Ho cercato di comunicare tutte queste emozioni attraverso pennellate e disegni poi vettorializzati. A seguire Kyoto, rappresentata con delle linee che ricreano le classiche porte dei templi giapponesi e Koh Tao con dei fiori enormi perché è la natura che prevale con la varietà, colori e profumi.

La stoffa scelta aveva un’altezza di 150 cm quindi pensando da grafico base x altezza erroneamente ho iniziato a lavorare su un formato verticale… SBAGLIATO!

La stoffa ha un verso quindi se come avevo deciso non sarebbe stato il classico pattern, replicare in verticale sarebbe stato un problema: errore da principiante!

Per verificare che la risoluzione delle pennellate scansionate fosse buona abbiamo stampato dei plotter delle texture.

Una volta verificati colori e risoluzione ho preparato i pdf per la stampa e ho incrociato le dita 😉


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