Emilie, una texture ispirata a una grande donna, una creativa, una rivoluzionaria, un’artista indipendente ed emancipata.

Questo racconto vuole celebrare una figura eccezionale, spesso poco conosciuta o meglio, ricordata per essere stata la musa di un grande artista come Klimt; io invece voglio parlarvi di Emilie Flöge!

Emilie Flöge libera le donne dalle costrizioni del corsetto, crea abiti dalle forme morbide, più comodi, adatti alla vita attiva e moderna, celebrando la libertà fisica e l’espressione di sé. La sua idea di libertà ispira la Reformbekleidung: un nuovo “abbigliamento riformato”, abiti dai tagli facili da indossare: una nuova modernità nella Vienna del 1900 per donne “coraggiose”. Emilie confezionava abiti all’avanguardia morbidi e rilassati, e dalle stampe floreali che ispirarono poi la cultura hippie. Il suo stile provocatorio ha contribuito all’emancipazione femminile. La texture vuole omaggiare questa grande donna e la sua arte.

Lo stesso Gustav partecipava all’attività creativa di Emilie, spesso gli abiti che realizzava per il suo atelier o che indossava nei quadri di Klimt erano il risultato di un lavoro a quattro mani. I due creativi amavano sperimentare con forme e combinazioni cromatiche inedite. Lui disegnava per lei e viceversa, una donna che merita di essere ricordata non solo per i “quadri di”, ma per la sua vita, il suo lavoro e la sua arte.

Il disegno del pattern riprende le onde del suo famosissimo abito blu indossato nel ritratto di Klimt. Da queste onde, da questi spazi vuoti e pieni nascono i suoi amati disegni floreali di ispirazione ungherese alternati alle forme geometriche e ai decori della Wiener Werkstätte. Anche gli abiti riprendono la sua idea di libertà senza costrizioni, forme morbide e comode, il suo colletto alto o le amate balze. Ho amato questa donna straordinaria e questo è un omaggio alla sua arte, alla sua storia e spero che anche voi possiate innamorarvi di questo nuovo RACCONTO DA INDOSSARE, attraverso l’abito lungo, l’abito corto con le balze o i cuscini, i quaderni e il meraviglioso ombrello.

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